A proposito di In realtà, la poesia

A proposito di ‘In realtà, la poesia’

Da qualche tempo ormai si palesa, in rete e altrove, l’esigenza di far dialogare la poesia con quella che – in mancanza di termini più precisi – chiamiamo “realtà”.
È un’esigenza che ha già trovato e sta trovando ottimi canali sul web; tuttavia, noi vorremmo interrogarla da un angolo particolare, vale a dire tematizzando il binomio “poesia e realtà” nel suo intrecciarsi fitto a partire dai testi e dalle opere, rilanciando la pratica del close reading e dell’analisi testuale.
I testi – compresi i macrotesti delle opere – sono infatti i grandi assenti del dibattito contemporaneo sulla poesia, dove prevalgano di gran lunga notazioni di cultura, editoria, costume letterario, spesso con un focus primo sulla persona dell’autore anziché sulla propria scrittura (o scritture).

Lungi dall’essere un ritorno a paradigmi formalizzanti, l’approccio qui proposto considera i testi e le opere al tempo stesso tanto come prodotti – diretti o indiretti – di una data situazione storica, sociale e individuale, quanto come strumenti per interpretare o cercare di comprendere la realtà in cui si collocano e/o a cui fanno riferimento.

Con In realtà, la poesia non vogliamo canonizzare il contemporaneo, né privilegiare una forma di poesia o poetica o una interpretazione di realtà che ne escluda e discrimini altre.
Ci piace pensare a questo progetto come a una convergenza di sguardi e sensibilità diverse, in grado di recepire la poesia come uno strumento interpretativo della realtà alternativo ai paradigmi ed al discorso dominanti, restituendole dignità e credibilità.

Se questo progetto ti interessa, ti invitiamo a leggere le linee guida per l’invio di materiale, dalle quali si evince che il formato del sito è quello della rivista monografica e la formula quella del call for papers: una raccolta di interventi sullo stesso tema, dove le due sole variabili siano i testi selezionati e la specificità del critico che ne scrive.
Gli interventi saranno pubblicati periodicamente, indicizzati e archiviati.
L’intento è quello di stimolare un dibattito di qualità, e al tempo stesso di sviluppare una sensibilità multiforme e collettiva sulla presenza e direzione della poesia ai giorni nostri.

Da parte nostra, confidiamo che l’unione di tutti gli sforzi verso obiettivi chiari e comuni possa stimolare un reale scambio sulla poesia: chi la legge, chi la scrive, chi ne scrive.

Linee guida per l’invio di materiale

Un progetto corale come questo di In realtà, la poesia vuole essere, non può e non deve rinunciare ad alcune linee guida – dettate, ci sembra, dal buonsenso e anche da constatazioni pratiche – per l’invio di materiale critico:  è nell’adesione concreta (ma non necessariamente maniacale) a queste linee che si cerca di scongiurare ogni deriva dilettantistica, ogni evidente eterogeneità di propositi e di livelli qualitativi che si possono constatare in molti blog letterari.

a) L’intervento critico:

  1. può essere inedito – scritto appositamente per In realtà, la poesia – o già edito in altra sede: nel secondo caso la Redazione s’impegna a valutare l’idoneità dell’intervento stesso in relazione agli scopi del sito, e – in caso di risposta positiva – a pubblicarlo, previa citazione della fonte originale e con eventuale richiesta di modifiche laddove queste appaiano auspicabili; l’autore si impegna, nel caso  di materiale già edito, a ottenere il permesso di riproduzione dell’intervento: tale permesso (e-mail, lettera scannerizzata, o altro) va inoltrato alla Redazione
  2. può essere di estensione variabile, ma normalmente non saranno accettati interventi al di sotto dei 5.000 caratteri (spazi inclusi); gli interventi al di sopra dei 20.000 caratteri (spazi inclusi) saranno pubblicati a più riprese, ma senza interruzioni dovute ad altri interventi, per agevolare la lettura e l’assimilazione da parte dei lettori
  3. deve pervenire in formato file word, nominato secondo lo schema: Nome dell’autore + nome dell’intervento (nel quale dovrebbe figurare anche il nome del poeta in questione)
  4. deve riportare i versi/passaggi/testi di cui si fa la critica, per un’effettiva verificabilità del discorso critico
  5. può o non può contenere note a piè di pagina
  6. può essere redatto, a discrezione del critico, in italiano e/o in inglese
  7. se rifiutato, l’autore riceverà una breve nota con le motivazioni della Redazione entro 60 giorni dall’invio
  8. ogni intervento pubblicato sarà indicizzato e archiviato in un file (PDF, MOBI e Epub), consultabile e scaricabile dagli iscritti al sito
  9. ogni ripubblicazione di materiale uscito originariamente su In realtà, la poesia  dovrà essere opportunamente accompagnata dalla segnalazione della fonte (per es. “Già su In realtàla poesia, 20 febbraio 2013”)

b) Il materiale poetico sottoposto a critica:

  1. la sua estensione può variare dal singolo testo poetico a un’opera (dove con opera s’intende l’oggetto-libro, non l’intera produzione di un autore).
  2. la scelta delle poesie od opere da analizzare è quasi del tutto libera: autori italiani, dialettali o stranieri, tradizionali o sperimentali, contemporanei o antichi – a patto che in questi ultimi siano esplicitati una rilevanza e un dialogo con il tempo presente (per es. una nuova traduzione di Omero, una rilettura di Dante). L’ unica restrizione a questa libertà è che non si parli di testi/opere a scopo promozionale, di modo che l’esigenza di studio e approfondimento spassionato prevalga su tentazioni a più breve termine o sollecitazioni a un critico da parte di un autore. Si auspica che il critico scelga l’opera o i testi di cui parlare a sua assoluta discrezione, senza pressioni da parte di autori che avrebbero desiderio di essere studiati/presentati.
  3. i testi in lingua non italiana andranno accompagnati (ma non sostituiti) da una traduzione (artistica o di servizio; anche questo dovrà essere segnalato)

c) Il concetto di realtà:

  1. è a libera interpretazione del critico; può rifarsi a un costrutto teorico, essere inteso secondo una concezione filosofica, secondo la vulgata comune, secondo un’accezione più o meno ampia (per es., all’estremo dell’inclusione, “la realtà è tutto quello che è rilevante e al di fuori di noi”). Di preferenza, In realtà, la poesia abbraccia una visione antagonista ad accezioni elusive, esclusivamente lirico-misticheggianti (poniamo, “la realtà è un’essenza interiore ed inconoscibile, una voce”) o atee/nichiliste (“la realtà non esiste, o non vale la pena di parlarne”). Tuttavia, se adeguatamente argomentati e di qualità, anche interventi che sembrano andare contro l’idea stessa posta alla base del concetto “poesia e realtà” potranno essere ospitati, se entrano nel merito del binomio, magari per decostruirlo o sconfessarlo. Quel che ci pare irrinunciabile è comunque che il concetto di realtà dal quale si parte (o al quale si arriva) nell’analizzare un testo sia chiaramente esplicitato nel corso dell’intervento.
  2. può essere intra o extra-testuale, o entrambe le cose: si può parlare della realtà rappresentata da un testo (per es. l’arrivo delle truppe naziste in Primavera Hitleriana di Montale) o di quella che precede il testo (per es. il contesto storico, sociale e biografico in cui il testo o l’opera sono stati composti) o ancora quella d’arrivo (per es. nel contesto della ricezione: la rilevanza di un testo straniero nella situazione attuale italiana). Tutte queste scelte possono essere esclusive (ci si può concentrare su uno o sull’altro aspetto) o può esserci il tentativo di connetterle (per es. ragionare sulla distanza tra il contesto di produzione, quello di ricezione e il mondo creato dal testo stesso), ancora una volta a discrezione del critico.

Sempre per scongiurare derive dilettantistiche, i commenti agli interventi pubblicati saranno chiusi. Chiunque volesse appoggiare, confutare, rifiutare, controbattere un intervento pubblicato può farlo inviando uno scritto che rispetti le caratteristiche sopra delineate.

Tutte le richieste di invio libri e/o documenti di altra natura per recensioni non verranno accettate.

Varie ed eventuali: per ogni ulteriore richiesta, o chiarimento, scrivere alla mail della redazione: inrealtalapoesia@gmail.com

Coordinatori

Luigi Bosco, pugliese, classe 1982. Dopo la Laurea in Psicologia ottenuta presso l’Università degli Studi di Bologna, ha vissuto a New York, Boston e Londra. Attualmente risiede a Madrid dove lavora, cercando nel frattempo di dottorarsi in Psicoanalisi e Filosofia della cultura senza grossi successi. Nel 2010 ha fondato Poesia 2.0. Scrive e, soprattutto, legge, senza pretese.

Davide Castiglione è nato ad Alessandria nel 1985. Nel 2010 si è laureato all’Università di Pavia, con una tesi dal titolo Sereni traduttore di Williams. Da settembre 2011 vive a Nottingham (UK), dove conduce un dottorato di ricerca in poesia contemporanea e stilistica.  Ha vinto, nel 2008, ai concorsi «I poeti laureandi» e «Subway». Ha pubblicato la raccolta Per ogni frazione (Campanotto, Udine 2010), segnalata al Premio ‘Lorenzo Montano’ 2011. Cura il sito personale www.castiglionedav.altervista.org, è nella redazione della rivista dopotutto  e recensisce per i siti www.criticaletteraria.org e www.giardinodeipoeti.wordpress.com.

Lorenzo Mari (Mantova, 1984) vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato le sillogi libere sequele (Gazebo, 2004), pellegrinaggio senza Endimione (Inventario Senese, 2007 – V premio Alessandro Tanzi) e Minuta di silenzio (L’Arcolaio, 2009). È presente nelle antologie Nella borsa del viandante, a cura di Chiara de Luca (Fara, 2009) e La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta, a cura di Matteo Fantuzzi (Ladolfi, 2011). Traduce narrativa e poesia dall’inglese e dallo spagnolo: la traduzione più recente, in ordine di tempo, è la plaquette poetica di David Eloy Rodríguez Il desiderio è un ospite (L’Arca Felice, 2012).

Michele Ortore è nato a San Benedetto del Tronto nel 1987. Si è laureato alla Sapienza con una tesi sulla lingua della divulgazione astronomica. Le sue poesie sono apparse nelle antologie di premi nazionali, fra cui i più recenti sono Poesia di strada 2010 e Il lago verde 2011, e su diverse riviste e lit-blog (ArgoLa poesia e lo spiritoPoetarum silvaNeobar; sul quotidiano La Stampa a cura di Maurizio Cucchi). Con la plaquette Corde nel vuoto è stato finalista del concorso Opera Prima di Poesia 2.0. Nel duo Eccessivamente lirici, insieme al pianista Gianluca Angelici, legge i suoi testi a Roma e nelle Marche. È giornalista pubblicista e ha scritto di teatro e poesia per AtelierKLPteatroPACUT e i Quaderni del Teatro di Roma.

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